venerdì 4 settembre 2009

Givin' life to live





Cuore: questa parola serve per moti o desideri di ogni genere, ma ciò
che è costante è che il cuore - negato o rifiutato che sia - vuole essere un
oggetto di dono.


E' questa una definizione che arriva dalla pagina di un libro, Frammenti di un discorso amoroso di Roland Barthes, fermatasi imprevedibilmente mentre il polpastrello del pollice accarezzava il bordo della pila di fogli.

Definire il cuore è definire la vita. Un dono. Vivere è gestire il cuore, farlo muovere, farlo desiderare, metterlo in gioco. Donarlo con il timore che venga respinto, che venga negato. Non importa. Donarlo significa comunque riceverne un altro in cambio.

Il mutuo scambio di vite è un mutuo scambio di cuori. E forse non è necessario parlare di scambio tra esseri umani o tantomeno restringere la categoria agli innamorati; donare il cuore per un'amicizia, per ricevere un sorriso, per un bel quadro, per una bella poesia, per una bella musica ha lo stesso valore. Un altro cuore in cambio, un altro vulcano di emozione, un'altra gioia, fanno in modo di riempire il vuoto che ha lasciato il cuore che si è donato per primi.

Nessuna paura a darne a piene mani, per qualsivoglia motivo; è la sua natura.

4 commenti:

  1. Vane sei un genio...sei incredibili riesci a rendere l'idea ke sl te lo sai fare così...Wow

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  2. ¡Gracias por el comentario en mi blog! Aunque mejor no le hagas esas analogías a tu profesora... ;-) Intentaré mirarme el tuyo aunque no sé nada de italiano ¡Saludos! alba

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  3. ¡Y también adoro a Barthes!

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  4. ... wow! Tù eres mìtica! ... ma yo soy italiana^^

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